Approfondimenti

Ogni articolo scritto riporta delle parole sottolineate che rimandano a descrizioni specifiche di termini o argomenti.
Questo perché, ogni qual volta viene menzionato un argomento, è bene indicare una fonte dove attingere informazioni per approfondirlo e conoscerlo meglio.
Cliccando sulle parole, dunque, potrete approfondire ogni argomento ed apprendere, così come amo fare anch' io, nozioni e parole che forse non conoscevate, ampliando così il vostro bagaglio culturale da sfoggiare in ogni qual si voglian occasioni.

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martedì 27 gennaio 2015

Macchine di morte - Video Documentario

#ilcavalieredighiaccio #torturemedievali #medioevo
Con il post "Le torture ai criminali" abbiamo scoperto in cosa consistevano le punizioni a coloro che venivano giudicati criminali per la società. Le torture erano terribili, dure e portavano spesso alla morte.
Ecco un documentario dal canale DMAX sulle macchine di tortura utilizzate nel Medioevo.


domenica 25 gennaio 2015

Le origini Pagane delle feste Cattoliche


#ilcavalieredighiaccio #cristianesimo #paganesimo #festività #madonna #dio #gesùcristo

In ogni parte del mondo vi è una religione, ed ogni religione ha origine da antichi riti e celebrazioni della volta celeste o di Divinità rappresentate da pianeti e stelle. E non fanno eccezione neanche le feste cattoliche.


Il discorso sul perché e come il cristianesimo abbia rubato le feste pagane fondendole con quelle cattoliche potete, se vorrete, leggerlo nella storia, andando a spulciare attentamente tutti i Concili Ecumenici che furono effettuati nel corso del Medioevo.
Queste riunioni ecclesiastiche avevano lo scopo di stabilire un unica via religiosa da seguire, ma soprattutto da far seguire obbligatoriamente ai fedeli, in modo da unirli sotto uno stesso credo, bloccando il proliferarsi delle nuove religioni e creando così una religione che si fondesse anche con l' organo che governava il territorio.
Se i pagani effettuavano festeggiamenti nel Solstizio d' Inverno, che cade ogni anno a Dicembre, fra i giorni 21 e 22, quando il Sole "muore" all' orizzone e "rinasce" proprio dopo il Solstizio, i cristiani festeggiavano la nascita di Gesù. Per creare una coesione, sistemarono la nascita di Gesù il 25 di Dicembre, permettendo così di avere un unico credo in comune in un unico giorno.
E questo non accadde con una sola festa.

Siccome l' argomento è molto ampio, cercheremo di affrontare il discorso in via generale. Lo scopo è quello di informarsi - per chi ancora ne fosse all' oscuro - circa le origini della religione più diffusa al mondo:
il Cristianesimo.

martedì 20 gennaio 2015

La Medicina e la Chirurgia nel Medioevo

Il bastone di Asclepio ( o Caduceo )
#ilcavalieredighiaccio #medioevo #medicina #salute


Secondo voi, nel Medioevo, la medicina era così arretrata rispetto alle conoscenze d' oggi? Forse sì, forse no.
Di certo, vedersi curare l' emorroidi con un ferro bollente inserito direttamente nell' ano, non doveva esser piacevole.

I metodi erano forse un pò rozzi paragonati a quelli usati oggi, ma le sostanze utilizzate erano sempre naturali: piante, radici di piante ed erbe mescolate con alimenti. Molte cure odierne si basano su ricettari antichi, e alcune "cure della nonna", come quello di bere un bicchiere di latte con miele per alleviare il mal di gola, deriva proprio da un metodo utilizzato nel Medioevo. E funzionano.

Andiamo a scoprire dunque come curavano le malattie, che metodi strambi utilizzavano per operare e che conoscenze avessero dell' anatomia umana.
Chissà che qualche cura antica funzioni ancora oggi!



mercoledì 14 gennaio 2015

Le origini delle Superstizioni


Perché molti hanno paura di passare sotto una scala? Per colpa della superstizione. Così come accade quando si vede un gatto nero, si fa riferimento ai morti o cade del sale o dell' olio sulla tavola o a terra.
Da dove nascono? Hanno origini anche nel Medioevo? La risposta è per alcune sì, mentre altre hanno radici antichissime che, durante il periodo medievale, si sono rafforzate.
L' uomo è da sempre stato superstizioso, sin dai tempi dei Neanderthal: ad esempio si seppellivano i morti in un certo modo per paura di una loro vendetta dall' aldilà.
L' uomo ha sempre avuto una paura inconsapevole ed illogica. L' avvento del periodo in cui la scienza e la cultura ha raggiunto tutti gli strati della società avrebbe dovuto cancellarle, ma vuoi l' analfabetismo, vuoi la paura dell' inconsapevole, del non verificabile, queste sono ancora presenti oggi.
Ed ora andremo a vedere le più famose.


VENERDI' 17? NO, VENERDI' 13 Ottobre 1307

L' origine del collegamento del giorno sfortunato il giorno 13 è lontana di circa settecento anni, e si colloca esattamente nel 1307.

Il 14 settembre 1307 Filippo IV, detto "il bello", Re di Francia, inviò messaggi sigillati a tutti i soldati del Regno ordinando l'arresto dei Cavalieri Templari e la confisca dei loro beni che venne eseguita proprio venerdì 13 ottobre 1307. Si attaccarono tutte le sedi dei Templari in Francia riuscendo ad entrare con la scusa di accertamenti fiscali. Vennero tutti arrestati con accuse di sodomia, eresia, idolatria. Vennero in particolare accusati di adorare una misteriosa divinità pagana, il Bafometto (o Banfometto, forse la storpiatura in lingua occitana di Maometto). Nelle carceri del re gli arrestati furono torturati finché non iniziarono ad ammettere l'eresia ( approfondisci "Soppressione dei Templari" ). Il 22 novembre 1307 papa Clemente V, di fronte alle confessioni, con la bolla Pastoralis præminentiæ ordinò a sua volta l'arresto dei templari in tutta la cristianità.
Un evento tragico, e collegato alla religione.

E perché in Italia invece abbiamo paura del venerdì 17? 

sabato 10 gennaio 2015

7 Febbraio 2015: presentazione del Libro "Il Cavaliere di Ghiaccio" a Cagliari


Qui da Google Maps, visualizzerete la mappa dove si trova la Biblioteca MEM
COME ARRIVARCI
Da Via Roma:
- Procedere lungo Largo Carlo Felice
- svoltare a sinistra in Corso Vittorio Emanuele II
- svoltare a sinistra in Via Nazario Sauro e poi di nuovo a
sinistra in via Goffredo Mameli
Da Viale Trieste:
- percorrerla tutta sino all' incrocio per poi svoltare a destra per
Viale Trento
- svoltare a destra per Via Nazario Sauro e poi a sinistra
Con il Ctm
- Linea 1: per Corso Vittorio Emanuele II, scendere alla
fermata fronte il Teatro Massimo in Viale Trento
- Linea 5: per Viale Trieste, scendere alla fermata di Via Pola
- Linea 9: per Viale Trieste, scendere alla seconda fermata
(incrocio con Via XXIX Novembre 1847) e dirigersi a piedi per
Via Onnis, Via Carloforte e seguire poi Via Goffredo Mameli

Leggi il Comunicato stampa da SardegnaBiblioteche.it

mercoledì 7 gennaio 2015

L' igiene nel Medioevo: i nostri antenati si lavavano più spesso di quanto crediamo


#ilcavalieredighiaccio #medioevo

Molto spesso pensiamo al Medioevo come ad un periodo storico in cui la gente non si lavava mai, o non quanto pensiamo sia necessario lavarsi. Questa è solo una leggenda e non corrisponde alla realtà.
I nostri antenati medievali si lavavano più spesso di quanto crediamo, nobili o  gente comune che fossero.
Erano a conoscenza di come la pulizia del corpo fosse necessaria a combattere certe malattie, e questo lo vediamo sin dagli antichi romani con i loro "bagni pubblici".



lunedì 5 gennaio 2015

Vorresti "Il Cavaliere di Ghiaccio" nella tua Libreria? Ecco come fare per averlo nei tuoi scaffali


Come sapete, il libro non si trova già fisicamente nelle librerie, ma dev' esser ordinato.
Ci si può recare in una qualsiasi libreria e il libraio potrà ordinarlo per tuo conto: YouCanPrint te lo farà avere in tempi brevi senza alcun costo aggiuntivo.
Oppure potrai acquistarlo tu stesso dagli store on line se possiedi una carta di qualsiasi tipo ( anche solo la Poste Pay ).
Con Youcanprint, ogni libraio può ordinare un certo numero di copie del romanzo e porlo in conto vendita o conto assoluto nella propria libreria.

Youcanprint sostiene le librerie indipendenti con condizioni e sconti vantaggiosi, favorendo l'acquisto diretto dei suoi titoli o il conto assoluto.
Per ordinare uno o più titoli del catalogo YouCanPrint è sufficiente inviare l'ordine via mail a bookstore@youcanprint.it indicando i dati della libreria o via fax allo 0832.1836533
Ecco le principali condizioni commerciali di fornitura: 
  • Ordine con Fastbook: tutti i libri di YouCanPrint sono presenti nel catalogo Fastlink di Fastbook e pertanto è possibile ordinarli con tempi di consegna di 7-10 gg lavorativi. Le condizioni di acquisto sono quelle standard stabilite da Fastbook ovvero conto assoluto senza diritto di resa.
  • Ordine con Youcanprint: tutti i libri di YouCanPrint possono essere richiesti via mail a bookstore@youcanprint.it o via fax allo 0832.1836533. I tempi di consegna sono 7-10 gg lavorativi, pagamento anticipato al primo ordine e dal secondo ordine in poi pagamento a 30gg con bonifico bancario o RIBA. Lo sconto applicato è del 30% con modalità conto assoluto senza diritto di resa.
  • Modalità di spedizione: Per ordini fino a 3 copie sarà utilizzata la spedizione con pieghe di libri. Per ordini superiori sarà utilizzata la spedizione con corriere SDA. 
  • Presentazioni o eventi: In caso di presentazioni o eventi l'ordine deve essere inviato almeno 15 gg lavorativi prima della data dell'evento. 
Per ogni chiarimento o ulteriore informazione potrai contattare il nostro servizio clienti con la chat online, telefonicamente o via mail scrivendo a bookstore@youcanprint.it

sabato 3 gennaio 2015

Cos'è la guerra?


Bella domanda. Personalmente non ho avuto la sfortuna di vivere una guerra, e quindi io, come tanti altri, cerco di prenderne coscienza dai libri, dai film, dai racconti dei più anziani, dalle immagini del passato e solo un pò dalla fantasia.
Alcuni dicono che noi giovani non dovremmo mai vivere una guerra, mentre altri dicono il contrario perché solo vivendola potremmo capire cosa pensano e come vivono i popoli delle nazioni in guerra.


Nel romanzo ho cercato di far vivere nell' animo ogni personaggio tutte le sensazioni che si possono provare quando si è vissuto, si sta per vivere o si stia vivendo una guerra: paura, terrore, rassegnazione, ma anche speranza e voglia di provare a cambiare le sorti della propria vita.
Il popolo del Regno di Dreamsfield appare rassegnato ma ormai abituato a vivere quella vita succube ai dettàmi della Regina tanto da sembrare quasi ipnotizzato e, per usare un termine non medievale, quasi robotico. Chi vive nell' agio e nelle comodità, tutto sommato si accontenta e non desidera di smuovere lo status quo: chi ci guadagna in questa situazione? Chi invece ne soffre.

venerdì 19 dicembre 2014

Professione: Cavaliere


É forse la figura più amata, più ricercata, più imolata e mitizzata del Medioevo, una figura che ha ispirato fior di scrittori dei secoli scorsi e non solo, che ha permesso di conquistare e spesso, a causa di errori in battaglia, di esser conquistati. É lui, il Cavaliere.

PICCOLI COMBATTENTI
In questo mio romanzo "Il Cavaliere di Ghiaccio", uno dei principali soldati di alto rango che si occupano dell' addestramento dei ragazzetti, è il generale Andrew Stevenson e seguendolo, capiremo come ci si comportava con i piccoli che venivano immessi nel percorso per divenire dei grandi guerrieri.
L' apprendistato del giovane combattente iniziava dai 7 anni sino ai 13 e: passata quest' età, gli aspiranti soldati passavano nell' esercito degli adulti dove sarebbero potuti diventare veri e propri cavalieri dai 20 anni in su. Uno dei personaggi principali, il cattivissimo Sir James Crowland, divenne Cavaliere a neanche 20 anni, mostrando già da ragazzo le qualità indispensabili per guidare un folto esercito.

sabato 29 novembre 2014

Il potere dei potenti

#il cavalieredighiaccio #medioevo #middleage #medieval #politica #feudalesimo

Esplorare il Medioevo non significa riprendere le nozioni di scuola e spiattellarle in una pappardella di testo senza senso e senza logica. Esplorare il Medioevo ( o qualsiasi periodo storico ) è soprattutto il capire "com' eravamo" ed il perché siamo giunti al "come siamo oggi". Imparare dal passato per capire il presente e cercare un futuro migliore.

SCALATA AL POTERE
Come tutti sappiamo, l' Impero più forte, più saldo, più immenso e più ben strutturato della storia antica fu l' Impero Romano. Vi era l' Imperatore, dunque un capo, ed un sistema politico e di leggi che gestiva i cittadini anche se con le solite discriminazioni ( vedi ad esempio la tassazione più gravosa sui residenti nelle province rispetto agli abitanti di Roma ).
Tutto sommato però, il potere era centrato in una classe dirigente che provvedeva alla sussistenza dei suoi sudditi. Infatti era un governo di tipo oligarchico e monarchico assoluto.
Cosa accadde alla caduta dell' Impero Romano d' Occidente? Gli attacchi dei barbari produsse uno spopolamento delle città, dacché attaccate, distrutte, decapitate dei loro sovrani e private dunque di un proprio controllo politico e direttivo sul territorio circostante. Non si usufruiva più di una protezione, e quindi ci si diresse nelle campagne sottomettendosi volontariamente ai signori proprietari terrieri ( chiamati latifondisti ).

A questo punto voi direte "una mossa suicida"! Non proprio, dacché, in cambio del giuramento di fedeltà al signore, ricevevano protezione e mezzi di sussistenza.
Ed è qui che nasce il feudalesimo.

domenica 16 novembre 2014

Le torture ai criminali

la tortura del pendolo

#ilcavalieredighiaccio

Negli articoli precedenti ho sempre cercato curiosità sul Medioevo riguardanti la vita di tutti i giorni, come il mangiare, il rapporto fra i vari ceti sociali e la condizione della donna, dove si toccavano argomenti difficili, ma sempre abbastanza leggeri.
Stavolta tocco un tasto doloroso, e non solo metaforicamente. Oggi parlerò delle torture medievali.

Ovviamente cercherò di non scendere sul macabro dacché è un post informativo che serve a ricordare che l' uomo è capace di cose meravigliose ma spesso, anche di cose orribili






PROVA LA TUA INNOCENZA
Nell' Alto Medioevo ( periodo che va dal 476 all' anno 1000 ) l'uso della tortura era pressoché sconosciuto ed ignorato. Quando si veniva accusati di aver commesso un delitto o un atto considerato criminale, il modo più immediato per discolparsi consisteva nel chiamare Dio come testimone della propria innocenza, attraverso dei veri e propri esperimenti atti ad indicare la colpevolezza o meno del sospettato. Questi metodi prendono il nome di Ordialie.
L'ordalia del pane e del formaggio era la più semplice ed innocua: il sospettato doveva mangiarli, tra le preghiere e gli scongiuri. Se li trangugiava era assolto. Poi vi era la prova dell'acqua fredda che consisteva nel far immergere l'imputato in una vasca piena d'acqua: se galleggiava era ritenuto colpevole. Per la prova del fuoco si formavano due cataste con uno stretto spazio tra di esse, poi si appiccava il fuoco: accusatore ed accusato dovevano attraversarle, e chi rimaneva illeso era dichiarato vincitore della contesa. In altri casi, il sospettato doveva immergere una parte del corpo in una caldaia di acqua bollente, e per essere prosciolto dall'accusa doveva tenervela per qualche minuto senza riportare in seguito scottature. Similmente, si obbligava il presunto reo a maneggiare oggetti roventi: se dopo un certo numero di giorni venivano rinvenute ustioni, la sua colpevolezza era certa.

domenica 26 ottobre 2014

Il Sesso e l' Amore nel Medioevo

La grande odalisca
di  Jean-Auguste-Dominique Ingres
Volevo trattare i due argomenti separatamente, ma alla fine ho deciso di unirli in un unico post dacché viaggiano alla fin fine sullo stesso binario. Un viaggio tra le curiosità dei due mondi all' epoca del Medioevo:
il Sesso e l' Amore.

L' AMOR CORTESE
Si ha, di quel periodo lontano, una visione casta del rapporto di coppia, dove mancavano le trasgressioni e dove tutto era pulito e perfetto. Le cose non stavano esattamente così.
Come la storia dei personaggi famosi antichi ci mostra, l' adulterio, il desiderio, la passione e la trasgressione sono stati sempre il centro e contemporaneamente le cause dei tanti eventi, positivi o negativi, succeduti nel corso degli anni.
L' amor cortese ( termine nato verso la fine dell' Ottocento ) è quel rapporto che nasce fra due amanti, ove desiderio erotico e devozione spirituale si fondono per creare un legame particolare, forte, che varga ogni muro stabilito dalla società, portando i due protagonisti ad irrompere, con i loro sentimenti passionali, nella vita quotidiana di ognuno, stravolgendo la loro vita.

sabato 18 ottobre 2014

Intervista di Patricia Moll

Patricia, dopo aver letto e recensito il mio libro ( qui vi è la sua recensione ), mi ha intervistato ponendomi alcune domande sul romanzo che gli sono sopraggiunte in mente alla conclusione della lettura ( qui il post originale dal suo blog che potrete, se vorrete, commentare ).
Gli invio da qui un ringraziamento perché mi ha permesso di approfondire altri temi de libro che, tra l' altro, sto cercando di affrontare anche qui con i vari articoli.

Buona lettura!

1) La prima domanda che mi viene spontanea è: fantasia o sogno irrealizzabile? Mi spiego. Ti sarebbe piaciuto vivere in quel periodo? E' per questo che ne hai scritto un libro?
Perchè una cosa è chiara, Daniele. Il medioevo ti interessa molto ma cosa ti ha colpito in modo particolare? E' notoriamente un'epoca definita buia, tra guerre, violenze, prevaricazioni varie. In tutto questo sei riuscito a trovare una luce? Qualcosa di accattivante?

giovedì 9 ottobre 2014

Whide il Vegetariano

É possibile, nel bel mezzo del Medioevo, quando il grasso della carne di maiale è indispensabile a fornire le calorie necessarie per combattere il freddo e la fatica, trovare individui che decidano di fare una scelta di vita totalmente differente, risparmiando la vita agli animali e diventando volontariamente e incredibilmente vegetariani?
Forse un' assurdità, ma nel romanzo accade.

Si tratta del sedicenne Whide Waterfront, un ragazzetto col fisico esile, un pò impacciato, intelligente ed anche timido ( diventa spesso rosso in viso e non riesce facilmente a rivolger parola alle donzelle ) ma che è in grado di mostrare un temperamento d' acciaio.

Una forza di volontà incredibile che gli permette di sopportare la "vita macellaia", normale per quel tempo, dove uccidere un animale per cibarsene era la quotidianità, mentre era assurdo e derisorio vedere un uomo evitare di proposito quei piatti considerati così prelibati.
Suo padre Luigi macella animali, oltre che a venderli e ad allevarli, ma lui no. Li ama. Li rispetta. Li protegge.
La sua famiglia lo denigra e lo etichetta come scansafatiche ma lui non lo è affatto, no. Whide evita i famigliari perché il loro lavoro va contro il suo modo di vedere la vita, contro la sua visione di giustizia e contro le sue idee che reputano la vita di un animale tanto importante quanto quella di un essere umano.

mercoledì 1 ottobre 2014

10 buoni motivi per non leggere il mio libro


L' autoironia e la capacità di sottolineare in modo divertente degli aspetti negativi sono due delle qualità che ogni giorno non debbono mai mancare.
Anche nel Romanzo ho creato personaggi ironici, che scherzano persino sulle guardie reali rischiando la propria vita, ma che alla fine sanno che l' esistenza va vissuta tutta d' un fiato.
Senza rimorsi. Senza rimpianti.



Ecco dieci motivi per non leggere il mio libro "Il Cavaliere di Ghiaccio".

1- Ti sta sulle balle il Medioevo
Tutte quelle donzelle che si credono perfette e poi sono solo le mantenute degli imperatori; tutti quegli orrendi contadini che non si lavano quasi mai e che si credono saggi quando sono solo dei poveracci; tutti quegli spadaccini che si credono così forti ma poi basta che inciampino nel proprio mantello per cadere nel precipizio e far finire la favola in dieci pagine.

2- Leggi solo i titoli
Quante volte hai aperto una notizia da un giornale web leggendo solo il titolo e tralasciando l' intero articolo?
E quante volte, dopo aver aperto la suddetta notizia, non hai letto nient' altro - appunto - che il titolo e, alla domanda specifica di cosa parlasse, tu, anziché rispondere "io leggo solo i titoli delle news", hai risposto
"l' articolo era troppo breve per me. Io amo leggere"? Ecco. Appunto.
Non so voi, ma 466 pagine di un libro spesso 3 centimetri e pesante 700 grammi... non so che farmene!

domenica 21 settembre 2014

Un Regno, un esercito, un Cavaliere


Sir James Crowland. Un uomo di quarantadue anni, alto, robusto, con un' armatura solida, sempre lucida, un mantello rosso porpora, e le mani sempre piene di violenza.

Divenne il Cavaliere Capo dell' esercito a neanche venti anni. Il suo carattere burbero, sempre serio, deciso, violento e che non ammetteva errori, piacque subito alla Regina di Dreamsfield la quale lo scelse come unico Generale Capo di tutti i soldati del suo Regno.
Aveva l' indole giusta per comandare: un uomo che non provava pietà, neanche in confronto dei più deboli della società; un uomo che sapeva far rigare dritto ogni soldato; un uomo che non perdeva mai la concentrazione; un uomo potente ed abilissimo spadaccino; un uomo che non chiedeva favori o privilegi; un uomo che eseguiva ogni ordine imposto dalla Regina; un uomo che non sbagliava e non perdonava mai.
"Il Cavaliere", come tutti lo chiamano, abile stratega, suddivise l' esercito in gruppi, ponendo a capo di ognuno di essi, i soldati che lui reputava migliori e con qualità superiori agli altri; a sua volta i gruppi avevano dei soldati di grado più elevato che si occupavano di comandare quando il generale del gruppo non era presente. Un sistema a ramo d' albero infallibile, preciso come il beccare di un picchio, ordinato come una fila di formiche.

martedì 9 settembre 2014

La condizione della donna nel Medioevo

photo by Philip Berndt


Nel mondo medievale la donna era considerata un essere inferiore, cosa che era confermata e ribadita dalla Chiesa. Nel diritto canonico infatti, se fino a S. Tommaso la donna era stata "cosa necessaria all'uomo", con i Padri della Chiesa, essa divenne "la porta dell'Inferno".
La donna viveva chiusa in casa, era come un oggetto che passava dal padre allo sposo ( scelto sempre dai genitori della sposa ): infatti l' origine della dote matrimoniale è proprio l' usanza di donare l' "oggetto donna" dai genitori all' uomo che la possiederà sino alla morte di uno dei due coniugi.

Fin dal suo ingresso nel mondo, la donna tardo medievale partiva svantaggiata. La nascita di una bambina era vista come una disgrazia, e provocava nei padri l' angoscia per la dote, che le avrebbero dovuto fornire. Accolta male, nutrita male e vestita peggio dei suoi fratelli, la sua vita era vista come votata a due sole attività: le cure casalinghe e la procreazione.
L'educazione femminile era quasi totalmente trascurata e le ragazze vivevano sempre chiuse in casa, fatta eccezione per i momenti in cui accompagnavano la madre nella chiesa parrocchiale. Si cercava di non lasciare mai del tempo libero alle ragazze, poiché l'ozio era ritenuto un cattivo consigliere. Apparentemente timida e riservata, la ragazza medievale viveva tutta la sua vita in sudditanza, e questo valeva per qualsiasi ceto di appartenenza.
E' certo che alcune donne più forti riuscivano a liberarsi, ma in generale la vita che conducevano era assai misera.